Vuitton, Gucci e altri benchmark, secondo Valepiace

Capita che in un tranquillo aperitivo della domenica sera ci si metta a parlare di borse e accessori e si cerchi di definire qual è il benchmark dell situazione.

Allora tra un mojito e una gazzosa (per me, che purtroppo sono intollerante all’alcool) abbiamo discusso di borse e di donne, a ogni donna la sua borsa. Ho cercato, allora, di difendere e spiegare la mia teoria, per cui in realtà ogni borsa e quasi ogni brand si addice a un specifico tipo di persona e di donna e sia difficile individuare un vero e proprio benchmark. Ma vediamo di spiegare questo termine nella sua definizione originale.

Il benchmark in informatica e in finanza per esempio è un test di prova, o criterio di valutazione che serve poi, in parole povere, a valutare tutti gli altri programmi informatici o criteri d’investimento.
Esiste davvero allora un criterio inequivocabile sui cui valutare le borse? Un punto di riferimento assoluto? Non credo. Tutto dipende da stile del momento e della persona che lo indossa, dal tipo d’uso e fermarsi solamente alle mode del momento è, secondo me, tendenzioso. Se di guarda alle origini, anche marchi stilosi e di moda come Vuitton e Gucci erano tarati su un specifico target: Gucci nasceva dalle pelletterie: borse sofisticatissime e di qualità altissima, che hanno cominciato a divenire famosissime per il noto manico di bambù e per la fibbia classica, che richiama il morso di un cavallo.

Louis Vuitton avevo lo stile tutto glam delle borse in “plastica” che tradiscono le origini della ditta, che in origine si occupava degli allestimenti interni delle ferrovie. E che dire poi di Hermes? Da selleria, attività che Hermes peraltro continua a svolgere, alle interminabili liste di attesa per le sue Kelly, Birkin e così via..Tutti questi elementi di storia entrano secondo me a fare parte dell’immaginario di un marchio o meglio brand, sebbene oggi Gucci e Vuitton siano conosciuti da molti quasi solo per i modelli modaioli e (molto) relativamente pop che si vedono in giro. Come paragonare poi una capiente Birkin Herms, con una relativamenet altrettanto capiente ma di tutta altra foggia Jumbo di Chanel?? Insomma, secondo me nelle borse e nello stile, non esistono sempre punti di riferimenti, a meno che non si guardi solo alle mode passeggere che vanno e vengono e gli unici veri parametri restinoa la qualità e lo stile personale che ognuno di noi vuole rappresentare.

E voi, cosa ne pensate? Qual è la vostra bag punto di riferimento? 🙂

Foto: Photopin

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