Genova io ti adoro: ecco cosa mi hai insegnato (tanto)

Genova io ti adoro, sei la città dove ho conseguito la seconda laurea, spronata da mia madre che già qui si era laureata negli straordinari cortili e giardini di Via Balbi.

E’ qui che ho conosciuto Nicla Vassallo e Marcello Frixione che mi hanno permesso e aiutato a laurearmi in filosofia con il massimo dei voti e la lode.

Adoro la chiesa di San Lorenzo, le mostre a Palazzo Ducale, di cui una, quella di Schiele  è stata davvero importante per me.

Adoro i vicoli e Palazzo San Giorgio e l’atmosfera dal melting plot di Caricamento, la sera al tramonto non c’è niente di meglio che prendere l’aperitivo al Porto Antico.

Infine, una fashion victim come me, certo non poteva ignorare anche i negozi, ma lo sai, le grandi marche ecc, le compro e spesso le guardo soltanto ovunque, a me piace l’eleganza discreta di Pescetto, anche nello spazio vintage Elite, che mi ricorda, all’interno, il vecchio negozio di stoffe di mio nonno, che non a caso era proprio genovese.

E mi piace anche Ghiglino, negozio, più adatto ai giovani, con anche pezzi convenienti a fianco ad altri costosissimi sempre con l’occhio puntato alla qualità.

Una volta ho sentito questa frase: “Le donne di Milano vestono per fare invidia alle altre donne, quelle di Roma e del sud per piacere agli uomini” ebbene le donne e gli uomini di Genova nella loro esagerata semplicità si vestono solo per piacere a se stessi.

E così voglio essere io, forte della mia laurea in filosofia tanto desiderata, proprio tu, Genova mi hai insegnato a piacere soprattutto a me stessa.

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Cosa mi ha insegnato una mega caduta sugli sci sulla vita e sul resto

Ho passato questo Capodanno in modo un po’ insolito, ovvero in ospedale dopo essermi rotta la tibia. Ebbene vi racconto un pò di cose che sono successe..partiamo dal pre: amo lo sci, mio padre faceva le gare e ci portava fin da piccoli, ma proprio per via di questo legame intenso e a volte ambiguo il mio rapporto con questo sport, che poi è il mio preferito, è sempre stato alterno e burrascoso.

Mentre mi stavo impanicando su una pista per la nebbia, ecc..ecc.. e vari pensieri e ricordi correlati, ho fatto un movimento strano e mi sono rotta, ebbene sì, la tibbia  fino al piatto tibiale, proprio il primo giorno delle mie vacanze di Natale!

Il fatto di esser caduta paradossalmente mi ha tolto un sacco di paure, come dire si cade ma poi si va..e a pensarci alla fine succede così in tante altre cose della vita. Sono stata ricoverata il 29 dicembre e il 30 sono stata operata.

Il giorno dopo l’operazione, piangendo per il dolore, ho giurato a me stessa che non avrei più sciato, ma, man mano che il dolore passava, iniziavo a pensarla diversamente, finché non sono arrivate le giornate di sole, rare ma presenti, anche in Val Padana.

Ebbene sì un giorno mi sono svegliata ancora con tutore e stampelle e neanche mi ricordavo cosa era successo, stavo per alzarmi e correre a rispondere al telefono. Adesso sto aspettando luglio 2014 quando mi sono ripromessa di sciare in estivo a Cervinia, la località dove mi sono fatta male, ma che amo e frequento fin da quando sono piccola.

Nel frattempo guardo la cicatrice e la considero non un segno negativo, ma un ricordo e un monito a osare sempre..tanto si cade comunque, ma poi ci si riprende, si va e via, e vi assicuro che la voglia di mettermi in gioco è tornata non solo nello sci, ma anche in altri ambiti della mia vita 🙂

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Bags vintage valepiace e il locale Atreria Alessandria un binomio d’eccezione

In questi giorni ho avuto occasione di visitare in anteprima la location Arteria ovvero l’ex Ribaldo, storico locale di Alessandria, in cui si sono svolto tanto eventi e tante serate care alla memoria di noi alessandrini.

Prossimo a una nuova apertura il locale promette ‘faville’ grazie anche all’intervento sapiente e come sempre attento dell’artista e design Elisabetta Chiappino. I muri sono stato rivestiti di quadri accattivanti nei toni del rosso, bianco e nero, colori presenti in tutto il locale, che rappresentano scene e persone della vita notturna. Sono stati poi scelti mobili classici, arrochito e rivisitati.
Ne è nata una location esclusiva per lo shooting delle mie foto e delle mie carinissime bags vintage: vi dico in sintesi cosa ho deciso di portare e ambientare.
Borsone Trussardi sempre attuale marrone e perfetto con manici in pelle, bustina fine anni ’80 i in tuo verde e nero, colori clou dell’anno ( vedi anche mio articolo su Giornal.it) di cui mi sono innamorata! Infine, per non farci mancare niente mini bag di Febdi nera, bellissima e sempre attuale e il’pezxo forte’ tracollina- clucht piatta anni ’70 di pitone.. Stupenda, studiata per la sera, grintosa con jeans e abbigliamento casual. Le vere modaiolo sanno che lucertola, serpente e co.. Non si mettono mai di sera! 😜😊 e ora ecco le foto dello shooting e.. Vi aspetto per l’inaugurazione del nuovo Arteria tra circa due settimane.. A prestoooo!!

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#panissa e #figagette street food d’eccezione a #Savona

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20130923-142209.jpgCon il mercatino di #Savona, ho anche avuto la possibilità di provare uno dei cibi migliori della tradizione ligure, la panissa servita da sola o nelle focacette tipiche.

Antesignana dello Street Food la Panissa, una specie di farinata di ceci tagliata a fette e fatta dorare con una frittura leggera,si mangia ancora in cartocci di carta assorbente, oppure nelle mitiche focaccine che si comprano vuote o farcite.

Ma l’unico vero posto dove mangiarle è questo: in Vicolo dei Crema. Un negozietto d’altri tempi, dove sembra di essere a casa dei nonni, con signore attempato che frigge tutto il giorno e l’impasto per la panissa che fa bella mostra di sèsu una scaffalatura nascosta da tendine di pizzo. Si mangiano anche frittelle semplici o fatte con baccalà o ocn borraggine buonissime! E anche il portafoglio ringrazia: noi abbiamo mangiato panissa fritta in quattro più due the freddi e una birra a meno di 10 Euro, bhe, che volere di più?! 😉

Le mie grosse grasse cene greche, grazie a Maria e Jimmy!

Fino a mercoledì abbiamo annaspato per le nostre cene greche, tra involtini di vite, dolmades, verdure ripiene, moussaka e poco altro. Finché per caso non abbiamo incontrato in spiaggia Maria e Jimmy che ci hanno aiutato con la macchina e che abbiamo scoperto gestire una taverna tradizionale in Malonas, paesino a 4 km dal mare, con le tipiche case greche bianche e azzurre scrostate dal tempo e bellissime così! La taverna e’ un concetto strano per noi italiani: Jimmy per esempio si sveglia alle 6 e serve caffè e colazioni ai locals, poi alle 10 chiude per dormire o farsi un bagno 😉 e riapre alle 16. Da quel l’ora in poi chi vuole va alla taverna, si può bere qualcosa, giocare a carte, scacchi e/o cenare e poi ancora bere, potenzialmente fino a notte fonda. Da allora le nostre sere sono cambiate: primo perché abbiamo visto uno scorcio di ‘vera Grecia’ siamo andati anche alla festa ‘patronale’ di Malonas e poi perché abbiamo cenato benissimo!
Tra Kebab fatto in casa con le mitiche salse di Maria, alle verdure e insalata fresche, fino alle buonissima frittatine si zucchine e ai dolci, abbiamo provato tutte le specialità locali homemade, con Jimmy quale guida del sapore! Speriamo di tornare presto e consigliamo a tutti un passaggio in questo magico paese e in questa fantastica taverna!

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Partenza mercatino #Rivanazzano

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Da vera mercatini addicted ci vado anche alla vigilia o quasi di Ferragosto, oggi sono a Rivanazzano location del cuore che mi ha dato tante soddisfazioni professionali, ma non solo quest’anno!

Vi aspetto lì dalle 16 alle 24 con tanti oggettini nuovi, anche idee regalo vecchie da non spendere molto e da coccolarsi in vacanza!

Vi illustro intanto il mio look pre partenza: magliettina Danny Rose nera con le frange dietro, anche se non si vedono, per cui devo ringraziare Nancy del mitico negozio Seagull di #CelleLigure poi ho i pants corti di jeans #LiuJo che mi sono fatta con un paio di vecchi jeans e .. l’immancabile borsa nuova che ho ricevuto ieri in regalo a prestooooo, vi aspetto!!!!

We arte in #Liguria #Celle Ligure #Albisola

Ho passato un altro we nella mia amata Liguria e in particolare a Celle Ligure (SV).
Ho avuto tante occasione artistiche che ora vi racconto.Innanzitutto questa parte della Liguria è nota nel mondo per le ceramiche, molti artisti si sono succeduti ad Albisola tra cui il mitico Fontana, che prima dei suoi tagli, si esercitava sui valori plastici delle ceramiche. In particolare è noto il Pozzo Garitta dove molti scultori ancora oggi hanno lo studio. Il circolo degli artisti di questa cittadina organizza tutti gli anni un’asta estiva per autosostenersi, con offerta minima 100 Euro per aggiudicarsi opere di autori di pregio e altri meno conosciuti, a cui partecipa anche il laboratorio “il Tondo” di Celle Ligure.
Anche quest’anno ho partecipato all’asta ma ahimè la mia opera è andata a qualcun altro che ha offerto ben 20 Euro in più, sempre in busta chiusa, sigh! Ma per fortuna sia mamma, sia mia zia si sono aggiudicate l’opera dei sogni. In ogni caso, partecipare all’apertura delle buste, che si è svolta sabato scorso sul prolungamento a mare del Priamar, è stata una bellissima esperienza e ho incontrato anche artisti che mi piacciono molto, come Pagliaro, scultore di origine argentina, riconoscibile per le sue sfere, con cui mi sono fatta fotografare! E ora vi aspetto tutti per l’asta natalizia, che si tiene a dicembre e si svolge con le stesse modalità, piatti d’autore a partire sempre da 100 Euro, non perdete questa occasione, a presto!!!
Per info: “il Tondo” a Celle Ligure o il Circolo degli artisti ad Albisola Marina.

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