Ecco perché laurearmi in filosofia mi ha reso una persona migliore e mi ha permesso di capire gli altri

Giovedì 26 marzo mi sono laureata per la seconda volta, in filosofia.

Sono partita senza troppo sperarci e, infatti, alcuni mesi, se non anni di stop ci sono stati.

Poi, una rovinosa caduta dagli sci, a Capodanno 2013, mi ha dato l’input e anche il tempo (!) per riprendere in mano questo sogno e ricominciare a studiare. Senza troppa convinzione ho iniziato a dare un esame dopo l’altro, finché non mi sono trovata alla tesi e un’emozione fortissima mi ha preso.

Pensavo fosse uni sfizio e, invece, essere riuscita a laurearmi tra mille difficoltà: gamba rotta, lavoro, neo convivenza, mi ha cambiato completamente: mi ha reso una persona più sicura di sé e di certo anche più completa.

Tutto ciò mi ha fatto anche molto riflettere sulle persone e sulle difficoltà della vita che a volte ci creiamo da soli. Nel mio percorso, infatti, ho sentito troppe persone dire: “avrei voluto un sacco laurearmi, ma: i miei non mi hanno aiutato, avevo i bambini piccoli, dovevo lavorare, non avevo tempo, non ci capivo niente..”. E chi più ne ha più ne metta, la fila delle scuse non ha davvero mai fine.

Ebbene, vi dirò una cosa: l’università italiana è spettacolare anche per questo: non serve fortuna (o meglio ne serve, poca secondo me) non servono particolari doti, ma la volontà quella sì, serve un sacco. La volontà di andare dietro a professori, materie ed esami, quella, almeno, è davvero necessaria.

Ho incontrato persone ripetere un esame sette volte prima di riuscire a passarlo, altre provare ogni escamotage per farsi simpatica una prof, ne ho visti altri ancori fare tre lavori per mantenersi agli studi. Una sola volta sono stata bocciata quando studiavo psicologia, e giustamente, non avevo capito una mazza della materia “analisi dei dati”, i miei si stavano separando, ecc.. e allora un mitico professore e opinionista mi disse: “se fosse un’altra un 25 glielo tirerei dietro, ma così no, con il suo libretto no, torni e si faccia dare trenta”.
E così è stato.

Insomma non credo che tutto sia facile, che serva la filosofia new age del volere è potere, ma credo che la volontà conta e soprattutto che quando ci creiamo delle scuse ad hoc come tutti facciamo, in realtà ci facciamo del male, perché è come se dicessimo a noi stessi che in realtà non ce la potremmo mai fare!

Auguro allora a tutti, di realizzare almeno una volta un sogno come il mio, come una laurea in filosofia, inutile forse, come mi hanno detto in molti, ma capace di sondare la forza e la potenza dei desideri e rendermi quindi una persona migliore.

 

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La mia gita a TASTE 2015

Questo weekend sono  stata a Taste 2015, l’evento che ogni anno, ormai da un decennio, raggruppa espositori di cibo di qualità e foodies, ovvero appassionati di questo mondo, nella mitica cornice della stazione Leopolda di Firenze.

E’ vero,  ho partecipato a questo evento per lavoro, ma questo non mi ha impedito di divertirmi un sacco e ora vi racconto tutto ciò che ho visto e letteralmente “assaporato”:

Innanzitutto la location: la stazione Leopolda di Firenze è davvero bellissima e ricorda vagamente il Museo d’Orsay, uno dei miei preferiti, realizzato anche esso, infatti, in una vecchia stazione.

Il cibo spettacolare, tutto di alta qualità e non sempre caro come pensavo, soprattutto se si crede che dietro a tanti prodotti c’è una storia artigiana di qualità di cui ho avuto la fortuna di vedere volti, sentire storie e insomma toccare veramente con mano la passione e la cura che queste persone mettono nel loro lavoro.

Vi dico anche cosa ho acquistato alla fin fine:

Una boccettina d’olio pugliese (di design) e qui bisogna dire che io amo i sapori forti del sud, tipo appunto quelli della Puglia, mentre invece, ironia della sorte, il mio ragazzo che è del sud, mi critica sempre per questa scelta e adora il delicatissimo l’olio ligure. In ogni caso quello che ho scelto è piaciuto tantissimo anche a lui proprio per le particolarissime note fruttate. E’ di Di Frantoio Muraglia.

Ho assaggiato poi una grappa al moscato spettacolare: Stefania e Giancarlo mandano avanti vicino ad Asti la più piccola distilleria d’Italia, producendo solo grappe naturali e fruttate senza zuccheri aggiunti, nemmeno quelli consentiti di legge. Si chiama Distilleria Sancarlo e, come ho detto,  è in provincia di Asti.

Ho assaporato poi una pasta di nocciole 100% con essicazione naturale, prodotta nell’Alta Langa, che sarebbe solo a uso pasticceria e ristorazione, ma che io avevo voglia di mangiare a cucchiaiate! In più è proveniente da una filiera, realizzata con l’aiuto del GAL (Gruppo di Azione Locale) della zona  da tre giovani, Marco, Marco e Giorgio, si chiama Terra della Nocciola.

Infine, non poteva mancare il mio dolce preferito: il fantastico IlNocciolotto, bacio morbido nocciola con farcitura di confettura lampone extra, che adoro e che realizza il nostro amico Mauro di San Salvatore Monferrato .. slurp

Per info: Amaretti Mauro

Nelle foto: la borsa di TASTE, subito diventata oggetto del desiderio

Mauro Allemanni con i suoi prodotti, tra i miei preferiti senza dubbio IlNocciolotto,

Stefania della Distilleria Sancarlo e l’olio del Frantoio Muraglia, in una delle (tante) loro bottigliette di design.

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Come FB sceglie cosa farti vedere in Home e cosa sceglierà con il nuovo algoritmo!

Ed ecco che oggi ho deciso di parlarvi dell’altra mia passione, che poi è anche parte del mio lavoro, ovvero la comunicazione e  i social media.

Molti ci chiediamo se lavoriamo con altri, come dare visibilità ai post della nostra pagina e, dall’altra parte, ovvero da utenti vorremo sapere in base a cosa FB decide di rendere visibili  oppure no i post dei nostri amici nella “Home”.

Ebbene pochi di voi sapranno che la bacheca o meglio Home o meglio ancora “news feed” è stata introdotto in FB solo due anni dopo la sua fondazione ovvero nel 2006 e non è stata subito né compresa né apprezzata da tutti gli utenti, che non erano abituati a questo “bombardamento d’informazioni”, ma  erano invece soliti andare a visitare i singoli profili degli amici.

Figuriamoci la reazione, inizialmente choc con le pagine aziendali, che hanno portato ulteriore complicazione nell’algoritmo di scelta delle informazioni da far vedere in Home!

Il meccanismo, tuttavia, è rimasto oscuro e solo da poco Mark ha deciso di svelare in parte i meccanismi di questa funzione: non vi starò ad annoiare con tutte le caratteristiche attuali dell’algoritmo anche perché sta già per cambiare. Vi parlerò invece di alcune novità MOLTO rilevanti:

Uno studio su 460 milioni di “aggiornamenti di stato” ha permesso ai data scientist di FB di individuare le locuzioni più ricorrenti associate ai messaggi a elevata circolazione in poche parola i “meme” che molti utenti usano per aumentare la propria popolarità e quindi visibilità (in base all’algoritmo precedente). Esempio: clicca qui se anche tu ami gli animali, ecc.. (e via di seguito..)

Da “copia e incolla questo messaggio” a “usa questo messaggio come status”, passando per tutte le formule di incoraggiamento annesse come “fai like se…”. FB vuole incoraggiare i contenuti di qualità, incoraggiando invece le fonti  autorevoli come gli editori, anche allo scopo di incoraggiarli ad usare il social network .

Per quanto riguarda le persone e gli amici, FB avrebbe poi inserito un nuovo meccanismo per  verificare discussioni rilevanti e legami forti, ovvero per privilegiare la visibilità di argomenti e temi che dovrebbero interessarci davvero!

In sintesi non prendiamocela con l’algoritmo FB, ma muoviamoci verso la qualità seguendo lo slogan “Il web è morto” che affermò Wired non troppo tempo fa, dove indicava in realtà che era morto il web generalistico, a scapito della qualità, curando le reti sociali e nel caso delle pagine, cercando di produrre contenuti di qualità, condivisibili in modo spontaneo dagli utenti.

Insomma, come sempre nella comunicazione, le scorciatoie non pagano e anzi spesso penalizzano!FB algoritmo valepiace

Armi acciaio e malattie: ecco perché amo la filosofia e la studio

Molti di voi mi hanno chiesto perché studio filosofia come seconda laurea compresi i miei professori.

Ipotesi più accreditate: 

– non sai cosa fare da grande

– ti piace farti seghe e paranoie mentali

-devi impiegare il tempo visto che hai una gamba rotta

 

Posto che tutte e tre le motivazioni di cui sopra sono vere, vi dico la verità: una volta che avrò’ ottenuto la mia seconda laurea credo non dirò più a nessuno, tranne per motivi strettamente personali, che sono una psicologa.

Questo perché nessuno secondo me può negare la superiorità della filosofia, che tutte le racchiude e tutte le critica, alle altre discipline. Vuoi mettere conoscere la storiella del tacchino induttivista citata da Popper che scardina la prevedibilità del nostro mondo, facendoci capire che un evento imprevisto potrebbe distruggere di punto in bianco tutto quello che siamo e sappiamo a dispetto dei nostri progressi scientifici basati sull’induzione???

O volete mettere capire che nel Medioevo la gente si sposava fuori dalla Chiesa con “contratto civile” a dispetto di tutto quelloc he ci vogliono far credere della sacralità e ineluttabilità del matrimonio.

Ultimamente poi ho letto il libro citato in titolo di Jared Diamond (Einaudi) a dir la verità per antropologia.

Mentre preparavo l’esame ho raccontato il libro a chiunque con il risultato che ora ho la lista di prenotazioni per leggerlo o per comprarlo, in poche parole spiega come mai gli occidentali, cioè noi, sono riusciti a dominare il mondo. Non vi svelo l’arcano che comunque ovviamente si trova su Wikipedia, ma vi dirò che il libro mi ha cambiato in parte la vita e che se non avessi deciso di studiare filosofia non l’avrei mai letto.

Insomma il mio personalissimo parere la filosofia oggi gode di poca o limitata fama in quanto solleva questioni su cui sarebbe molto meglio non riflettere per avere un vita psicologica, affettiva ecc serena, ma tra queste questioni ci sono anche le nostre quelle che a volte ci procuriamo da soli sia come umanità sia come singoli, insomma, tutto sommato amo la filosofia perchè credo ancora al detto: 

” Se li conosci li eviti” armi, razzismi, pregiudizi, autoinganni e chi più ne ha più ne metta!!

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