La mia gita a TASTE 2015

Questo weekend sono  stata a Taste 2015, l’evento che ogni anno, ormai da un decennio, raggruppa espositori di cibo di qualità e foodies, ovvero appassionati di questo mondo, nella mitica cornice della stazione Leopolda di Firenze.

E’ vero,  ho partecipato a questo evento per lavoro, ma questo non mi ha impedito di divertirmi un sacco e ora vi racconto tutto ciò che ho visto e letteralmente “assaporato”:

Innanzitutto la location: la stazione Leopolda di Firenze è davvero bellissima e ricorda vagamente il Museo d’Orsay, uno dei miei preferiti, realizzato anche esso, infatti, in una vecchia stazione.

Il cibo spettacolare, tutto di alta qualità e non sempre caro come pensavo, soprattutto se si crede che dietro a tanti prodotti c’è una storia artigiana di qualità di cui ho avuto la fortuna di vedere volti, sentire storie e insomma toccare veramente con mano la passione e la cura che queste persone mettono nel loro lavoro.

Vi dico anche cosa ho acquistato alla fin fine:

Una boccettina d’olio pugliese (di design) e qui bisogna dire che io amo i sapori forti del sud, tipo appunto quelli della Puglia, mentre invece, ironia della sorte, il mio ragazzo che è del sud, mi critica sempre per questa scelta e adora il delicatissimo l’olio ligure. In ogni caso quello che ho scelto è piaciuto tantissimo anche a lui proprio per le particolarissime note fruttate. E’ di Di Frantoio Muraglia.

Ho assaggiato poi una grappa al moscato spettacolare: Stefania e Giancarlo mandano avanti vicino ad Asti la più piccola distilleria d’Italia, producendo solo grappe naturali e fruttate senza zuccheri aggiunti, nemmeno quelli consentiti di legge. Si chiama Distilleria Sancarlo e, come ho detto,  è in provincia di Asti.

Ho assaporato poi una pasta di nocciole 100% con essicazione naturale, prodotta nell’Alta Langa, che sarebbe solo a uso pasticceria e ristorazione, ma che io avevo voglia di mangiare a cucchiaiate! In più è proveniente da una filiera, realizzata con l’aiuto del GAL (Gruppo di Azione Locale) della zona  da tre giovani, Marco, Marco e Giorgio, si chiama Terra della Nocciola.

Infine, non poteva mancare il mio dolce preferito: il fantastico IlNocciolotto, bacio morbido nocciola con farcitura di confettura lampone extra, che adoro e che realizza il nostro amico Mauro di San Salvatore Monferrato .. slurp

Per info: Amaretti Mauro

Nelle foto: la borsa di TASTE, subito diventata oggetto del desiderio

Mauro Allemanni con i suoi prodotti, tra i miei preferiti senza dubbio IlNocciolotto,

Stefania della Distilleria Sancarlo e l’olio del Frantoio Muraglia, in una delle (tante) loro bottigliette di design.

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Come FB sceglie cosa farti vedere in Home e cosa sceglierà con il nuovo algoritmo!

Ed ecco che oggi ho deciso di parlarvi dell’altra mia passione, che poi è anche parte del mio lavoro, ovvero la comunicazione e  i social media.

Molti ci chiediamo se lavoriamo con altri, come dare visibilità ai post della nostra pagina e, dall’altra parte, ovvero da utenti vorremo sapere in base a cosa FB decide di rendere visibili  oppure no i post dei nostri amici nella “Home”.

Ebbene pochi di voi sapranno che la bacheca o meglio Home o meglio ancora “news feed” è stata introdotto in FB solo due anni dopo la sua fondazione ovvero nel 2006 e non è stata subito né compresa né apprezzata da tutti gli utenti, che non erano abituati a questo “bombardamento d’informazioni”, ma  erano invece soliti andare a visitare i singoli profili degli amici.

Figuriamoci la reazione, inizialmente choc con le pagine aziendali, che hanno portato ulteriore complicazione nell’algoritmo di scelta delle informazioni da far vedere in Home!

Il meccanismo, tuttavia, è rimasto oscuro e solo da poco Mark ha deciso di svelare in parte i meccanismi di questa funzione: non vi starò ad annoiare con tutte le caratteristiche attuali dell’algoritmo anche perché sta già per cambiare. Vi parlerò invece di alcune novità MOLTO rilevanti:

Uno studio su 460 milioni di “aggiornamenti di stato” ha permesso ai data scientist di FB di individuare le locuzioni più ricorrenti associate ai messaggi a elevata circolazione in poche parola i “meme” che molti utenti usano per aumentare la propria popolarità e quindi visibilità (in base all’algoritmo precedente). Esempio: clicca qui se anche tu ami gli animali, ecc.. (e via di seguito..)

Da “copia e incolla questo messaggio” a “usa questo messaggio come status”, passando per tutte le formule di incoraggiamento annesse come “fai like se…”. FB vuole incoraggiare i contenuti di qualità, incoraggiando invece le fonti  autorevoli come gli editori, anche allo scopo di incoraggiarli ad usare il social network .

Per quanto riguarda le persone e gli amici, FB avrebbe poi inserito un nuovo meccanismo per  verificare discussioni rilevanti e legami forti, ovvero per privilegiare la visibilità di argomenti e temi che dovrebbero interessarci davvero!

In sintesi non prendiamocela con l’algoritmo FB, ma muoviamoci verso la qualità seguendo lo slogan “Il web è morto” che affermò Wired non troppo tempo fa, dove indicava in realtà che era morto il web generalistico, a scapito della qualità, curando le reti sociali e nel caso delle pagine, cercando di produrre contenuti di qualità, condivisibili in modo spontaneo dagli utenti.

Insomma, come sempre nella comunicazione, le scorciatoie non pagano e anzi spesso penalizzano!FB algoritmo valepiace